Le Opere

Sebastiano Adragna

Giuseppe Allegra e Cristina Costa

Giorgia Amato

Eleonora Bonanno

Valentina Buzzone

Irene Calanni

Lucia Coniglione

Angelo e Alfio Cristaudo

Cusa Giuseppe

Aldo Damico e Rosy Maccarrone

Anna Maria DImprima

Claudio Deodati

Samuel Drago

Concetta Falanga

Simona Gerone

Dario Giordano

Sebastian Carlo Greco

Elisa Longhitano

Ada Mangano

- Maria Manuli

Alberto Marletta

Giuseppe Mazzaglia

Enrico Paradiso

Pietro Santagati

Paolo Savoca

Giuseppe Scuderi

Samantha Scuderi

Sorge Ivana

Guarrera Fabio
Fondazione dell'Ordine degli Architetti PPC Catania
Aluk Group
Gruppo D'Arrigo
La Tecnica
Lady Ceramica
Ordine degli Architetti PPC della provincia di Catania
Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania
Provincia Regionale di Catania
su 12/09/2009 su 20:16
Complimenti a tutti in modo particolare a Enrico Paradiso e Sabrina Tosto, le loro tavole sono molto sobrie ed eleganti.
su 12/09/2009 su 20:27
Bei lavori.Bravi.
su 10/01/2010 su 11:47
Complimenti per l’iniziativa.
A parte i progetti di interni, qualcuno di questi lavori è stato realizzato?
Grazie e a presto
su 31/01/2010 su 15:52
rispondo di si relativamente ai miei lavori.
uno è un insediamento turistico a ragusa, iniziato due anni fa e in corso di ultimazione, l’altro è una sistemazione esterna, già realizzata, e presentata attraverso le fotografie.
su 10/01/2010 su 11:56
E’ questa sarebbe la nuova architettura contemporanea????
Non oso immaginare cosa sarebbe uscito fuori se aveste organizzato una mostra dei vecchi architetti catanesi…brrrrrr
Le opere in mostra sono tutte cose viste, riviste e scopiazzate. L’impaginazione di ogni tavola poi non ha un minimo di coerenza con le altre e questo rende la mostra assolutamente sgradevole. La qualità poi dei contenuti ed il selvaggio accatastamento di disegni è veramente imbarazzante. Spero che questa mostra vi faccia riflettere almeno su ciò che non si dovrebbe fare in Italia. In bocca al lupo
su 05/02/2010 su 21:47
Ho notato con piacere che ti sei impegnato per questa tua critica, con l’accanimento degno di un uomo che combatte per i propri principi…
Apprezzo la dedizione, sebbene appare inequivocabile la sterilità della critica, come espresso da Giovanni.
da sempre c’è chi l’architettura la fa, e c’è chi la critica, difficilmente ho incontrato persone capaci di convogliare con merito entrambe… (ma è un’altra storia..)
Non mi chiedo quale possa essere il tuo contributo a questa iniziativa, o se tu sia in grado di comprenderla, una delle poche, lodevolmente organizzata con impegno (decisamente non da me), ma mi chiedo piuttosto quale sia il tuo contributo a quella che definisci la nuova architettura contemporanea, (tra l’altro non sapevo neanche che ne esistesse una nuova, ma è mia ignoranza).
in parole povere… dobbiamo considerarti per quello che hai scritto (e non ci fai una bella figura), o sei in grado di guidarci verso le nuove frontiere dell’architettura? “li dove l’architetto non è ancora arrivato”, non dicendoci di riflettere su cosa non si dovrebbe fare in Italia, ma facendoci vedere cosa si dovrebbe fare…
hai un sito? hai realizzato qualcosa? giusto per capire se conviene che cambio lavoro, o se conveniva che tu scrivessi critiche su topolino…
(mi scuso per aver scritto al plurale in alcuni punti, sono io che replico, non in nome degli altri colleghi).
su 18/01/2010 su 14:40
Caro, Giuseppe, la tua e’ una critica, vista, rivista e scopiazzata e in ultima analisi inutile, in quanto non costruttiva.
Criticare e’ legittimo, meno farlo senza analizzare i fatti con completezza e soprattutto senza fornire suggerimenti o proposte.
Altrimenti la critica diventa superficiale e pretestuosa.
Cito le tue parole. Tu usi termini come sgradevole, selvaggio, imbarazzante, associandoli ad una mostra di architettura, non ti sembra eccessivo? Sono altre le cose, imbarazzanti, sgradevoli o che fanno rabbrividire, (brrrrr) in questo mondo.
La mostra piacciono o meno i progetti, e’ eccezionale per due motivi: il primo e’ che per la prima volta ha un carattere itinerante e comunicativo eppoi promuove l’opera di giovani.
Questa e’ la riflessione che devi fare, non se una tavola e’ ben impaginata o se alcuni progetti sono o meno originali.
In bocca al lupo.
su 18/01/2010 su 22:40
mi chiedo quale possa essere il motivo di tale severità, se così la vogliamo chiamare…